Giancarlo Cerelli per www.tempi.it
La legge anti-omofobia, che alcuni, anche tra i parlamentari cosiddetti cattolici, auspicano sia al più presto approvata dal nostro Parlamento, è una legge inutile, perché i mezzi di tutela nei confronti degli eventuali abusi subiti dalle persone omosessuali sono già ampiamente previsti dal nostro ordinamento giuridico.
Tale legge, però, oltre a essere inutile, evidenzia un chiaro intento ideologico.
Leggi tutto: Ci sono sette elementi d’incostituzionalità nella proposta di legge sull’omofobia

"Cattolici e istituzioni pubbliche. Nuove difficoltà?", è il titolo del comunicato dell'Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuân sulla Dottrina sociale della Chiesa (www.vanthuanobservatory.org), presieduto dall'Arcivescovo di Trieste Giampaolo Crepaldi, che qui riportiamo integralmente e che La Nuova Bussola Quotidiana fa proprio.
Le enormi pressioni a favore del riconoscimento delle convivenze e del matrimonio omosessuale, che assumono ormai le caratteristiche di una prepotente ondata che adopera ogni mezzo per imporsi, presentano un lato molto problematico su cui pochi riflettono. Quando sono le istituzioni a farsene protagoniste si pone il grave problema dell’obiezione di coscienza nei confronti delle istituzioni. La storia dell’impegno sociale e politico dei cattolici ha alle sue origini, alla fine dell’Ottocento, una tale obiezione di coscienza. Non si vorrebbe tornare a quella situazione, ma le spinte perché questo avvenga sono molto forti.
Leggi tutto: Cattolici e istituzioni, verso l'obiezione di coscienza
Fonte: www.avvenire.it -
In qualunque lingua lo si voglia pronunciare, l’embrione è sempre «uno di noi». Per sostenere l’iniziativa omonima promossa dai Movimento per la vita nei Paesi dell’Unione europea, che punta a raggiungere un milione di firme nel 2013, è online il sito www.oneofus.eu.
A seguito della vicenda giudiziaria di Eluana Englaro una larghissima parte dell'opinione pubblica è ormai fermamente convinta della necessità di una legge che disciplini il fine vita.
Alcun giorni fa anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, rispondendo a un appello a favore della vita di Eluana presentato dal Movimento per la Vita, ha sottolineato l'urgenza dell'introduzione di una normativa in materia.
Leggi tutto: Fine vita, i progetti di legge che non hanno imparato molto dal caso Eluana
Comitato Verità e Vita - È ripartito in Italia il dibattito sull'aborto e sulla legge 194. È un fatto molto positivo, perché significa che dopo quasi trent'anni di aborto di Stato, la ferita non si è ancora rimarginata. Chi sperava di mettere una pietra tombale sulle istanze dei più deboli e indifesi, quei nascituri che non votano e non rilasciano interviste, dovrà rassegnarsi.