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Etica

di Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro. Il Papa suona le sue campane contro i Pacs, e a sinistra la banda dei soliti noti punta i suoi cannoni verso il Vaticano.

Piovono parole di fuoco contro la Chiesa e il Pontefice, in una sequenza pirotecnica che vede comunisti e verdi, radicali e diessini gareggiare a chi la spara più grossa. Domanda: che cosa dicono quei cattolici che governano stando a braccetto con chi prende a schiaffi Benedetto XVI?
Tacciono. Eppure il piattino avvelenato che il centrosinistra sta preparando alla nazione, cattolici che hanno votato Prodi compresi, è sotto gli occhi di tutti. Dai Pacs all'indulto, passando per le norme sulla tossicodipendenza: nulla che sia anche larvatamente cattolico.

Dunque, entro il prossimo 31 gennaio il governo presenterà un disegno di legge per il riconoscimento dei "diritti anche in materia fiscale" alle coppie di fatto etero e omosessuali. Vedremo come agirà effettivamente il governo, ma fin d’ora va rifiutata una qualsiasi equiparazione tra il matrimonio e queste forme di unione. Non è una questione di fede, basta essere "laici" per sostenerlo.

Eutanasia (attiva e passiva), testamento biologico, suicidio assistito, accanimento terapeutico. I temi gettati qualche giorno fa sul banco del dibattito bioetico nostrano dal caso Welby sono complessi, più spesso travisati a seconda delle comodità ideologiche più disparate. Qui di seguito, il tentativo di chiarirli analizzandone i singoli, reali significati, ascoltando la voce e i commenti degli esperti. E incontrando i "Welby invisibili", quelli che non scrivono lettere ma credono nella vita e continuano a testimoniarne il valore. Continua su E' Vita
Da E' Vita.  Al confine tra la sedazione lecita e l’eutanasia: è questo il punto in cui oggi si trova la richiesta di porre fine alla vita di Piergiorgio Welby, malato di distrofia muscolare progressiva, secondo Marco Maltoni, direttore dell’Unità di cure palliative dell’Ausl di Forlì. È un medico palliativista, conosce le procedure che si attuano in questi casi. È dubbioso, pur con il dovuto rispetto umano, sulla richiesta avanzata da Welby e dai suoi legali.